La robotica educativa per l’apprendimento della matematica. Un’esperienza nella scuola elementare

Marco Beltrametti*, Lorella Campolucci**, Danila Maori**, Lucio Negrini*** e Silvia Sbaragli***
*Pedagogista, Italia
**I.C. Corinaldo (AN, Italia) – RSDDM Bologna, Italia
***Dipartimento Formazione e Apprendimento-SUPSI, Locarno, Svizzera

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Sunto / I robot sono sempre più presenti attorno a noi e sono entrati anche nelle scuole grazie alla robotica educativa. In questo articolo si introducono i riferimenti teorici a cui si rifà la robotica educativa e si discute sul perché portarla a scuola. Con le attività di robotica educativa si perseguono diverse finalità: da una parte i robot vengono usati per avvicinare i giovani alle tecnologie e al pensiero informatico, dall’altra possono fungere da supporto per sviluppare competenze sia disciplinari che trasversali. Alcuni studi in quest’ambito vengono passati in rassegna. L’articolo presenta anche alcuni robot utilizzabili in classe e una sperimentazione avvenuta in prima e quarta elementare a Corinaldo (AN) effettuata con il BeeBot.

Parole chiave: robotica educativa; matematica; STEM; pensiero informatico; competenze trasversali.

Pubblicato in DdM 2017(1)

 

Per citare questo articolo: Beltrametti, M., Campolucci, L., Maori, D., Negrini, L., & Sbaragli, S. (2017). La robotica educativa per l’apprendimento della matematica. Un’esperienza nella scuola elementare. Didattica della matematica. Dalla ricerca alle pratiche d’aula, 1, 123-144. DOI: 10.33683/ddm.17.1.7